
Matite o Pennarelli?
Disegnare a casa: quando il nodo non è il disegno, ma i materiali (e il vissuto del bambino)
A casa, soprattutto per evitare di sporcare troppo, tendiamo a limitare i materiali che i bambini possono usare per disegnare.
Sul tavolo finiscono quasi sempre pennarelli o, in alternativa, matite.
I bambini, soprattutto i più piccoli, scelgono spesso i pennarelli perché:
-il colore è subito visibile
-il tratto scorre facilmente
-richiedono meno fatica
Non c’è nulla di sbagliato.
Il punto è che, se restano l’unica possibilità, il bambino non ha occasione di sperimentare gesti diversi.
Per questo è utile ampliare l’offerta dei materiali, anche restando dentro una cornice domestica sostenibile.
Materiali alternativi, adatti anche alla casa!
✏️ Matite (scelte con criterio)
Non tutte le matite sono uguali.
Per i bambini risultano più accessibili:
-matite triangolari
-matite morbide
-matite leggermente più spesse
Sono meno faticose e più tollerabili.
🖍️ Pastelli a olio
Un’ottima alternativa ai pennarelli:
-colore pieno e gratificante
-buona scorrevolezza
-nessuna colatura
-gesto più coinvolgente
Spesso vengono scelti spontaneamente anche da chi rifiuta le matite.
🧂 Gessetti da interno
Usati su fogli spessi o cartoncini:
-puliti
-facili da gestire
-offrono una sensazione diversa del segno
Ideali per variare senza creare disordine.
🖍️ Matite acquarellabili (usate a secco)
Anche senza acqua:
scorrono meglio delle matite tradizionali
risultano più morbide
rendono il gesto più piacevole.
Può succedere che un bambino continui a rifiutare il disegno, oppure chieda solo i pennarelli che già conosce.
In questi casi non è una questione di capacità, ma spesso di sicurezza:
restare su ciò che si conosce
evitare di sbagliare
non sentirsi messi alla prova
Qui il materiale da solo non basta.
Il ruolo dell’adulto: coinvolgere emotivamente
Quando un bambino rifiuta, può essere molto utile coinvolgerci per primi.
Sedersi accanto e disegnare insieme, senza correggere e senza commentare il risultato, cambia il clima.
Il disegno smette di essere una richiesta di prestazione e diventa un’esperienza condivisa.
Ancora meglio se lo trasformiamo in giochi grafici, per esempio:
“Io faccio un segno, tu lo continui”
“Disegniamo senza staccare la mano”
“Usiamo solo linee curve”
“Riempiamo il foglio insieme”
Qui non c’è un “bel lavoro” da fare, ma uno spazio da abitare insieme.
Perché tutto questo è importante?
Attraverso il disegno il bambino allena prerequisiti fondamentali per la scuola primaria:
coordinazione occhio–mano
organizzazione del gesto
attenzione
continuità
Competenze che saranno necessarie per la scrittura e per il lavoro sul quaderno.
A casa non servono materiali sporchevoli.
Servono scelte consapevoli, un po’ di varietà e, quando necessario, la presenza attiva dell’adulto.
Così il disegno torna ad essere un’esperienza possibile, utile e serena.
Tag:matite, pennarelli


