Sempre più spesso, soprattutto in adolescenza e in età adulta, emergono domande legate al proprio modo di funzionare: difficoltà attentive, fatica nelle relazioni, sensibilità sensoriale, pensieri molto intensi o modalità di apprendimento fuori dagli schemi.
In molti casi queste caratteristiche possono essere collegate alle neurodivergenze, come autismo, ADHD o alto potenziale cognitivo. Non sempre sono state riconosciute durante l’infanzia, e spesso arrivano all’attenzione solo più avanti, quando iniziano a creare fatica nella vita quotidiana, nello studio o nel lavoro.
Il percorso di valutazione permette di costruire una lettura più chiara del proprio funzionamento cognitivo, emotivo e relazionale, offrendo strumenti utili per comprendersi meglio e orientarsi nelle scelte future.
Valutazione autismo e ADHD in giovani e adulti
La valutazione per autismo e ADHD è rivolta a giovani e adulti che desiderano approfondire il proprio funzionamento o chiarire un possibile sospetto di neurodivergenza.
Può essere utile quando si riconoscono difficoltà attentive, fatica nelle interazioni sociali, bisogno di routine, oppure una modalità di pensiero particolarmente intensa e non sempre facile da gestire.
Il percorso ha l’obiettivo di costruire un quadro chiaro del funzionamento della persona, non solo dal punto di vista diagnostico, ma anche orientativo e psicoeducativo.
La valutazione può includere colloqui clinici, raccolta anamnestica, strumenti psicodiagnostici e una restituzione finale che aiuta a dare significato a ciò che emerge, con indicazioni concrete per la vita quotidiana, lo studio o il lavoro.
Valutazione alto potenziale cognitivo e plusdotazione
La valutazione dell’alto potenziale cognitivo permette di comprendere in modo più approfondito il proprio modo di pensare, apprendere e affrontare le situazioni.
È rivolta a bambini, adolescenti e adulti che mostrano modalità di ragionamento particolarmente complesse, curiosità intensa o una forte rapidità di apprendimento, ma anche a chi sente di non riconoscersi nei percorsi più tradizionali.
In alcuni casi, l’alto potenziale può convivere con altre neurodivergenze come ADHD o autismo, rendendo ancora più importante una lettura integrata del funzionamento della persona.
L’obiettivo è offrire una visione chiara dei punti di forza e delle eventuali fatiche, con indicazioni utili nei diversi contesti di vita: scuola, università, lavoro e relazioni.
Percorsi psicoeducativi per persone neurodivergenti
Accanto alla valutazione, è possibile intraprendere percorsi psicoeducativi pensati per giovani e adulti neurodivergenti che desiderano sviluppare strategie più efficaci nella vita quotidiana.
Questi percorsi nascono spesso come naturale prosecuzione della valutazione e permettono di trasformare ciò che è emerso in strumenti concreti.
Il lavoro si costruisce intorno alla persona e può riguardare l’organizzazione delle attività, la gestione dell’attenzione, la regolazione emotiva, le relazioni e la comprensione del proprio funzionamento.
L’obiettivo è aumentare consapevolezza, autonomia e benessere, valorizzando le caratteristiche individuali senza forzarle dentro modelli standard.
I percorsi si svolgono all’interno degli spazi di Dimanda, dove lavorano professionisti che si occupano di neurodivergenze con uno sguardo integrato, attento sia agli aspetti cognitivi che a quelli emotivi e relazionali.
Come capire se posso essere nello spettro autistico da adulto?
Sì, quando riguarda studenti può fornire indicazioni utili per il contesto scolastico o universitario, ad esempio per l’individuazione di bisogni educativi speciali (BES) o per la costruzione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP).
È possibile fare una valutazione ADHD da adulti?
Sì, la valutazione ADHD negli adulti è sempre più richiesta. Spesso riguarda difficoltà legate all’attenzione, all’organizzazione, alla gestione del tempo o all’impulsività che nel tempo hanno avuto un impatto su studio e lavoro.
Quando ha senso fare una valutazione per neurodivergenze?
Può essere utile quando alcune caratteristiche personali creano fatica nella vita quotidiana, ma anche quando si desidera semplicemente comprendere meglio il proprio modo di pensare, apprendere e relazionarsi.
Cos’è l’alto potenziale cognitivo (plusdotazione)?
L’alto potenziale cognitivo è una modalità di funzionamento caratterizzata da pensiero rapido, complesso e spesso molto intenso. Non riguarda solo le capacità cognitive, ma anche il modo in cui la persona vive le emozioni e le relazioni.
L’alto potenziale può coesistere con ADHD o autismo?
Sì, in alcuni casi l’alto potenziale cognitivo può presentarsi insieme ad altre neurodivergenze, come ADHD o autismo. Per questo è importante una valutazione che consideri il funzionamento della persona in modo globale.
Serve una diagnosi per iniziare un percorso?
No, non è necessario avere una diagnosi. Molte persone iniziano da un bisogno di comprensione. Il percorso di valutazione serve proprio a fare chiarezza.
Cosa succede dopo la valutazione?
Dopo la valutazione è possibile intraprendere un percorso psicoeducativo per trasformare ciò che è emerso in strategie concrete utili nella vita quotidiana, nello studio, nel lavoro e nelle relazioni.
La valutazione è utile anche per la scuola o l’università?

